Ricetta: L’Aringa sotto la Pelliccia (o Shuba)

Aringa sotto la pelliccia - shuba Un‘altra insalata famosissima in Russia ed in generale in tutto l’Est Europa è l’Aringa Sotto la Pelliccia (Selyodka Pod Shuboi) conosciuta più semplicemente come “Shuba”. Il nome deriva dal fatto che, per costruzione, l’aringa viene ricoperta da strati di altri ingredienti e sembra quasi come se si trovasse all’interno di una pelliccia. E’ un piatto che viene realizzato prevalentemente per le festività ed in particolare per il capodanno.

 

Ingredienti
250 gr di Filetti di Aringa
1 Cipolla
250 gr di Carote
500 gr di Patate
4 Uova Sode
500 gr di Barbabietola
Mayonese q.b.
Sale q.b.
Foglie di Prezzemolo (per guarnire) q.b.

Facciamo bollire intere sia le patate che le carote che la barbabietola e saranno cotte quando potranno essere attraversate dai denti di una forchetta. Orientativamente servirà almeno una mezz’ora (per la barbabietola molto di più), comunque molto dipende dalla grandezza degli ortaggi. A cottura ultimata, raffreddiamo tutto sotto l’acqua fredda, sbucciamo e grattuggiamo finemente tutti gli ortaggi. In particolare ricordiamoci che la barbabietola andrà anche fatta scolare.
Separiamo i tuorli dagli albumi, tagliamo finemente questi ultimi e per il momento mettiamo da parte i tuorli interi.
Puliamo la nostra aringa (sarebbe meglio non affumicata) e ricaviamone dei filetti che andranno successivamente tagliati a dadini di 1 cm.
Affettiamo la cipolla cruda ricavandone dei piccoli pezzettini che lasceremo marinare in recipiente insieme ad acqua ed aceto (o acqua e limone) per una ventina di minuti.
Aiutandoci con un coppapasta o un cerchio per dolci (apribile) componiamo la nostra insalata a strati.
Cominciamo con l’utilizzare metà delle patate per comporre il primo strato e, sopra, adagiamoci i dadidi di aringa e la cipolla. Ricopriamo il tutto con la restante parte della patata. Ogni strato andrà ben distribuito, appiattito e livellato così che i bordi alla fine risulterano ben delineati.
Saliamo ed aggiungiamo sopra uno strato di maionese su cui ci adageremo gli albumi finemente tagliati.
Realizziamo uno strato con le carote e ricopriamole con ulteriore maionese.
Terminiamo l’insalata con l’ultimo strato rappresentato dalla barbabietola ed ancora un pò di maionese.
Lasciamo riposare il tutto in frigo per un paio di ore e, prima di servire, sbricioliamo i tuorli delle uova sopra la barbabietola (se lo avessimo fatto prima si sarebbero colorati tutti di rosso). Guarniamo con qualche fogliolina di prezzemolo.

Curiosità e varianti

  • Se l’aringa dovesse risultare troppo salata è possibile dissalarla immergendo per una quindicina di minuti i dadini nel latte salvo poi lavarli sotto l’acqua corrente.
  • La ricetta originale prevede l’utilizzo dell’aringa… Se vogliamo italianizzarla un pò potremmo utilizzare al suo posto del salmone o dello sgombro.
  • In Italia non è facile trovare la barbabietola fresca. Ma in quasi tutti i supermercati, se cercate bene, sarà possibile trovare quella precotta e messa sotto vuoto.

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